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Clownterapia
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di interesse:
http://www.riderepervivere.it
http://www.lenotedelsorriso.org
http://www.doutoresdaalegria.org.br
***Fotogallery SIOH Calabria***
***Video
SIOH Calabria***
II compito del clown è
quello di sdrammatizzare le pratiche sanitarie, mutare segno alle
emozioni negative, quali paura, rabbia, delusione, tristezza, farle
esprimere, gestirle e virarle al positivo, verso il sorriso, il
coraggio, Ia speranza, Ia gioia...
I
Clown dottori operano (tranne che in emergenza) sempre in coppia:
un meccanismo assai collaudato che consente di essere realmente
attivi e terapeutici non solo nei confronti del piccolo ricoverato,
ma anche dei genitori presenti e del resto del reparto. Spesso,
infatti, alla paura dei piccoli degenti, si unisce anche l’ansia
e l’angoscia dei genitori, in una spirale che si autoalimenta.
La figura del Clown dottore, cosi, relazionandosi anche con le figure
di riferimento dei piccoli, è in grado di stemperare l’ansia
e far defluire lo stress del ricovero. Non casualmente Ia sola presenza
dei Clown dottori è in grado di mutare radicalmente l’atmosfera
dei reparti.
Cos'è
la Clownterapia
fonte: www.clownterapia.com
La Clownerie è uno strumento
spontaneo e naturale che ci confronta con un bisogno innato in noi,
la necessità di giocare, privataci dai primi anni di crescita,
all'insegna del vivere da "persone serie".
Guarire con un sorriso. Basta un naso da pagliaccio, un capello
buffo e qualche scherzetto per far dimenticare ai malati, soprattutto
se bambini, di essere in ospedale. Introdotta da qualche anno anche
in Italia, la clownterapia, o comicoterapia, sta ottenendo risultati
davvero sorprendenti. Come dimostra il recente caso dell’ospedale
pediatrico Meyer di Firenze, in cui due artiste specializzate in
questi interventi, hanno distratto una bambina albanese che doveva
sottoporsi ad un esame particolarmente doloroso.
Nata negli anni ’70, la clownterapia si è fatta conoscere
soprattutto grazie al film ispirato al medico americano Hunter PATCH
ADAMS (interpretato da Robin Williams), oggi 56enne, uno dei primi
ad affrontare il tema della terapia della risata. In Europa, i primi
medici clown sono comparsi in Francia, grazie all’impegno
della Fondazione “Le Rire Médecin” . Da noi sono
arrivati 5 anni fa, grazie all’impegno dei fratelli Olshansky,
fondatori dell’associazione “Soccorso clown” ,
ma anche della Fondazione Garavaglia di Rho e di “Ridere per
Vivere” a Roma. Oggi si contano a decine gli istituti italiani
che utilizzano la “terapia del sorriso”. “Ci sono
migliaia di studi, di documenti, di ricerche - spiega il celebre
Patch Adams - che dimostrano l'enorme importanza dell'umorismo per
la salute. I ricercatori hanno trovato una relazione importante:
quando si è allegri nel nostro organismo avvengono delle
reazioni chimiche: si produce un aumento di endorfine e di catecolamine
e una diminuzione di secrezione del colozolo (il colesterolo cattivo).
Ossia la risata è uno stimolante per il sistema immunitario
e comporta molti effetti positivi sul cuore e sui polmoni”.
A conferma di tutto questo è arrivato, ad esempio, anche
uno studio del New York Presbyterian Hospital, dove la clownterapia
è molto diffusa, che ha dimostrato per alcune patologie una
diminuzione della degenza e un minor uso di anestetici. Cosa riuscita
proprio al Meyer di Firenze, dove per la prima volta si è
ricorso a due artiste clown (Giovanna Pezzullo e Ornella Esposito)
durante un intervento di biopsia ossea su una bambina dodicenne,
evitando l’utilizzo dell’anestesia (è stata usata
solo quella locale). Distratta dai giochi delle due “finte”
dottoressa, la bambina ha retto senza problemi la lunga e dolorosa
operazione (venti minuti).
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