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Città
di Paola: Storia
La
città di Paola ospita la sede S.I.O.H.
SEDE DELLA DELEGAZIONE CALABRESE
Paola è un centro urbano
della provincia di Cosenza arroccato fra monumentali cime dell’alta
costa tirrenica, con valli rupestri e scroscianti torrenti.
L’origine di Paola è legata a racconti incredibili
di Enotri, di Patjkos, del console Lucio Emilio Paolo.
Ma qualche traccia del periodo romano rimane. Infatti nella zona
nord del territorio paolano sono stati trovati cocci fittili e tegole
del periodo tardo-imperiale romano. Inoltre nel luglio del 1982,
sempre nella zona nord in una contrada che porta il nome tipicamente
romano di «Cutura», mentre si eseguiva uno sbancamento,
sono venuti allo scoperto un basamento di un frantoio, una mezza
macina di granito, cocci vasellami di argilla, anelli di un pilastro.
Tutti questi reperti conservati nel museo di Sibari, risalgono al
periodo romano.
Si può pensare ad un nucleo rurale che ha preceduto la formazione
del centro urbano. Intercorrono, però, alcuni secoli e la
sovrapposizione della bizantinizzazione, prima che si creino degli
agglomerati urbani.
Le testimonianze bizantine sono molto più numerose di quelle
romane: non mancano le denominazioni dei santi bizantini su varie
contrade come S. Elia, S. Miceli, Santa Caterina V.M., e notevoli
testimonianze sono la Chiesa Ipogea di Sotterra, la chiesa di S.
Michele in S. Miceli, la icona bizantina a Montevergine.
Sarà una novità per molti apprendere che non molto
tempo fa, la Sovrintendenza ai Beni Culturali, mentre operava in
Paola alta, abbia trovato reperti di civiltà araba. Questi
sono sufficienti a dimostrare che in un certo periodo, difficile
da definire nella esatta cronologia, Paola subiva un predominio
arabo.
Si deve allo storico P. Francesco Russo lo studio accurato di tutti
i documenti monastici e pontifici che notificano il passaggio del
territorio di Paola dalla condizione di «grancia» (fattoria
monastica bizantina) a quella di «tenimentum» (tenuta
o podere soggetto ad un padrone).
Assieme al processo di trasformazione a carattere giuridico, c’é
anche l’evoluzione del nucleo sociale e dell’agglomerato
urbano perchè il «tenimentum» diventa «casale»
e questo avviene in due punti opposti della odierna Paola, cioè
a nord nel «tenimentum» di S. Michele e a sud in quello
di Fosse. Al centro fra questi due poli si sviluppava un «castrum»
intorno ad un castello di cui oggi è rimasta solo la torre
e i ruderi delle mura.
Nel periodo tardo gotico e rinascimentale Paola diventa celebre
per uno dei più venerati santi della cristianità:
S. Francesco. Nasce nel 1416 e muore a Tours nel 1507. Ancora adolescente,
al ritorno da un pellegrinaggio a Roma, il giovane volle vivere
da eremita, abitando una cella solitaria, ad imitazione dei più
celebri monaci italo-greci che erano presenti in
Calabria.
La dura vita ascetica condotta, la coraggiosa difesa sostenuta per
la giusta causa dei poveri e degli oppressi e le tante predizioni
avveratesi, diffuse talmente la sua fama che persino sovrani come
il re di Napoli e i re di Francia lo supplicarono, lo accolsero
e lo trattennero alle loro corti. La presenza e la memoria di S.
Francesco furono per Paola la causa principale del suo sviluppo;
infatti la dimensione spirituale del santo è tale che egli
si può giustamente inserire non solo nella storia della Calabria,
ma anche in quella dell’Europa intera. Il l° maggio 1519
Francesco di Paola fu proclamato santo dal papa Leone X. Il messo
pontificio per arrivare a Paola impiegò tre giorni, quindi
la notizia raggiunse Paola il 4 maggio e, benché a Paola
si vivesse in attesa di un simile evento, la notizia fu così
straordinaria che animò una festa che mai più resterà
interrotta nella storia.
Paola moltiplicò le sue chiese, si arricchì di piazze
e fontane, da l.go S. Domenico alla Rocchetta, protetta dalle mura
di cinta degli edifici, scorreva una nuova via urbana, quella cioè
che ora fino a Piazza del Popolo è Via Valitutti e, oltre
la piazza, Corso Garibaldi.
Purtroppo fino alla battaglia di Lepanto, cioè fino a quando
le flotte ottomane non furono decimate, le coste calabre furono
sempre attaccate dai Turchi che godettero perfino dell’appoggio
del re di Francia. Fu merito della famiglia Spinelli la costruzione
e la fortificazione della città dopo la terribile devastazione
del 1555. Protessero con una porta la scalinata della Marina e tutta
la città con l’arco di S. Francesco. Tuttora le zone
più belle della città sono quelle tracciate e volute
dal marchese Tommaso Francesco Spinelli.
Essendo Paola il centro urbano più popolato del suo feudo,
ne stimolò la crescita con
la fondazione di un collegio affidato ai Gesuiti, con la presenza
dei Domenicani e dei Cappuccini per la predicazione religiosa. Solo
sotto di lui Paola conobbe un crescente impegno nelle attività
produttive e mercantili, soprattutto per la produzione della seta.
Nell’800 Paola subì le crude ondate giacobine, le feroci
reazioni borboniche e la dominazione di Murat, fino alla severa
Restaurazione e ai moti del Risorgimento. Alcune belle chiese della
città andarono in rovina perchè tutto il patrimonio
ecclesiastico fu incamerato dallo Stato ,
tuttavia, nell’ultima decade del secolo, con il risveglio
dei moti popolari, Paola riprende quel ciclo di vita e di espansione
urbanistica che l’aveva animata fino alla seconda metà
del ‘700.
Dall’ultima decade dell’ottocento fino alla seconda
metà del novecento, Paola diventa nodo ferroviario per due
importanti reti: Cosenza e Reggio Calabria. Fornita di un deposito
per le locomotive, dà ricetto ad un gran numero di ferrovieri
e, nonostante la notevole emigrazione transoceanica, non perde il
numero dei suoi abitanti.
Erano le 12,25 del 24 luglio 1943 quando Paola subì il primo
bombardamento aereo ad opera dei quadrimotori anglo-americani. L’orologio
della torre civica rimase a lungo fermo a quell’ora; Seguirono
ancora altri quattro bombardamenti e rimasero distrutti la Rupa,
via 4 maggio, la salita Fontana vecchia, Rione Giacontesi, Corso
Roma.
Nonostante la costruzione post-bellica una parte bella e antica
di Paola è andata persa per sempre, ma nonostante il bombardamento
ci sono ancora molti luoghi bellissimi da visitare.
Cetraro:
Informazioni turistiche
- Storia della
Città di Cetraro
Paola: Informazioni
turistiche - Storia della Città
di Paola
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